| Titre : |
I Kurdi e il Kurdistan : Tra domande e risposte |
| Titre original : |
[Les Kurdes et le Kurdistan : entre questions et réponses] |
| Type de document : |
texte imprimé |
| Auteurs : |
Zuhair Abdulmalek, Auteur ; Alan Darwish, Traducteur |
| Editeur : |
Rome [Italie] : Ediesse |
| Année de publication : |
2002 |
| Importance : |
227 p. |
| Présentation : |
Illustrations, cartes |
| ISBN/ISSN/EAN : |
978-88-230-0489-4 |
| Note générale : |
Bibliographie |
| Langues : |
Italien (ita) |
| Mots-clés : |
Kurdistan Géographie origine Kurdes. Politique. Histoire. Géographie. Kurdes. Union soviétique. Philologie. Littérature. Folklore. Politique. Sociologie. Économie. Religion. Kurdistan. Histoire. Culture Barzani Talabani Öcalan génocide. kurdes. Anfal. Généralités. Kurdistan. Histoire. |
| Index. décimale : |
0400 Pirsa kurdî (1970 - ...) | Question kurde (1970 - ...) | Kurdish question (1970 - ...) | پرسی کورد (١٩٧٠...) |
| Note de contenu : |
Nella vasta regione elle si stende dalle pianure della Mesopotamia agli altopiani dell’Anatolia, dalle sorgenti del Tigri e dell’Eufrate alla vetta del monte Ararat, in quella ehe è stata definita la eulla dell’umanità , sorge il Kurdistan, una nazione fantasma di 36 milioni di persone, oggi smembrata tra quattro Stati e mutilata dalla diaspora, ma elle eonserva la propria identità , la lingua, le tradizioni, la cultura, radicate in millenni di storia splendida e sanguinosa. Qui nacque il profeta Àbramo nella città di Amed, e da qui mosse il Re Saladino alla conquista della Terra Santa. Del Regno del Kurdistan scrive Marco Polo nel suo viaggio verso oriente.
Da secoli però la parola kurdo è stata cancellata dai libri di storia come dalle carte geografiche: fm dal Medioevo il Kurdistan è stato terra di rapina, conteso per le sue bellezze naturali dai Persiani e dagli Ottomani, vittima infine dell’imperialismo del Novecento, ansioso di assicurarsi il controllo dei giacimenti petroliferi tra i più ricchi del mondo. Oggi la Siria, l’Iran, l’Iraq reprimono l’etnia kurda fino al genocidio, la Turchia non ne ammette neanche l’esistenza, i kurdi ehe rivendicano il diritto all’autodeterminazione dei popoli sono liquidati come terroristi, il leader Abdullah Oqalan è in carcere, condannato a morte.
E possibile dare soluzione alla questione kurda? E ehi se non la co-munità internazionale, come ricorda il premio Nobel Najib Mahfuz, dovrebbe farsene carico? Zuhair Abdul-Malek, professore di socio-logia, membro indipendente del KNK (Congresso Nazionale Kurdo), risponde agli interrogativi sullo spinoso problema, ripercorrendo la storia e l’aspirazione alla giustizia di un popolo condannato alla dominazione straniera dalla stessa ricchezza, dalla bellezza, dall’importanza strategica della propria patria. |
| Permalink : |
https://pmb.institutkurde.org/opac_css/index.php?lvl=notice_display&id=3949 |
I Kurdi e il Kurdistan = [Les Kurdes et le Kurdistan : entre questions et réponses] : Tra domande e risposte [texte imprimé] / Zuhair Abdulmalek, Auteur ; Alan Darwish, Traducteur . - Rome [Italie] : Ediesse, 2002 . - 227 p. : Illustrations, cartes. ISBN : 978-88-230-0489-4 Bibliographie Langues : Italien ( ita)
| Mots-clés : |
Kurdistan Géographie origine Kurdes. Politique. Histoire. Géographie. Kurdes. Union soviétique. Philologie. Littérature. Folklore. Politique. Sociologie. Économie. Religion. Kurdistan. Histoire. Culture Barzani Talabani Öcalan génocide. kurdes. Anfal. Généralités. Kurdistan. Histoire. |
| Index. décimale : |
0400 Pirsa kurdî (1970 - ...) | Question kurde (1970 - ...) | Kurdish question (1970 - ...) | پرسی کورد (١٩٧٠...) |
| Note de contenu : |
Nella vasta regione elle si stende dalle pianure della Mesopotamia agli altopiani dell’Anatolia, dalle sorgenti del Tigri e dell’Eufrate alla vetta del monte Ararat, in quella ehe è stata definita la eulla dell’umanità , sorge il Kurdistan, una nazione fantasma di 36 milioni di persone, oggi smembrata tra quattro Stati e mutilata dalla diaspora, ma elle eonserva la propria identità , la lingua, le tradizioni, la cultura, radicate in millenni di storia splendida e sanguinosa. Qui nacque il profeta Àbramo nella città di Amed, e da qui mosse il Re Saladino alla conquista della Terra Santa. Del Regno del Kurdistan scrive Marco Polo nel suo viaggio verso oriente.
Da secoli però la parola kurdo è stata cancellata dai libri di storia come dalle carte geografiche: fm dal Medioevo il Kurdistan è stato terra di rapina, conteso per le sue bellezze naturali dai Persiani e dagli Ottomani, vittima infine dell’imperialismo del Novecento, ansioso di assicurarsi il controllo dei giacimenti petroliferi tra i più ricchi del mondo. Oggi la Siria, l’Iran, l’Iraq reprimono l’etnia kurda fino al genocidio, la Turchia non ne ammette neanche l’esistenza, i kurdi ehe rivendicano il diritto all’autodeterminazione dei popoli sono liquidati come terroristi, il leader Abdullah Oqalan è in carcere, condannato a morte.
E possibile dare soluzione alla questione kurda? E ehi se non la co-munità internazionale, come ricorda il premio Nobel Najib Mahfuz, dovrebbe farsene carico? Zuhair Abdul-Malek, professore di socio-logia, membro indipendente del KNK (Congresso Nazionale Kurdo), risponde agli interrogativi sullo spinoso problema, ripercorrendo la storia e l’aspirazione alla giustizia di un popolo condannato alla dominazione straniera dalla stessa ricchezza, dalla bellezza, dall’importanza strategica della propria patria. |
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