| Titre : |
Il castello di Dimdim : versioni orali di un poema epico curdo |
| Type de document : |
texte imprimé |
| Auteurs : |
Giulia Ferdeghini, Éditeur scientifique ; Giulia Ferdeghini, Traducteur |
| Editeur : |
Venezia [Italie] : Fondazione Levi |
| Année de publication : |
2024 |
| Collection : |
Quaderni di etnomusicologia num. 5 |
| Importance : |
XXIV, 295 p. |
| ISBN/ISSN/EAN : |
978-88-7552-108-0 |
| Langues : |
Italien (ita) Kurde (kur) Kurde septentrional (kurmancî) (kmr) Langues originales : Kurde (kur) Kurde septentrional (kurmancî) (kmr) |
| Mots-clés : |
Epopée Beyt Destan Dimdim |
| Index. décimale : |
0927 Wêjeya kurdî ya wergerandî | Littérature kurde en traduction | Kurdish literature in translation | ئەدەبیاتی کوردیی وەرگێڕدراو |
| Note de contenu : |
I Quaderni di etnomusicologia della Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia promuovono studi etnomusicologici o di musicologia transculturale, privilegiando l’edizione di primi risultati di ricerche innovative, rassegne sistematiche della letteratura specialistica, atti di convegni e traduzioni di studi di interesse etnomusicologico editi in lingue non comunemente accessibili. I volumi sono sottoposti a revisione tra pari.
L’epica del castello di Dimdim è una tra le più note leggende del patrimonio orale curdo. Ispirata a un episodio storico accaduto all’inizio del diciassettesimo secolo e rintracciabile nella storiografia, narra dell’assedio che l’esercito safavide impose alla fortezza curda di Dimdim, costruita dal Khan del Baradost, detto Manodoro. L’importanza della leggenda, tramandata prevalentemente in forma orale cantata, ma alla base anche di opere letterarie in versi e prosa, è data dalla stratificazione di significati legati alla secolare storia di oppressione e resistenza che ha caratterizzato il popolo curdo.
Le versioni orali qui trascritte e tradotte per la prima volta in italiano sono l’esempio di una tradizione longeva che ha suscitato l’interesse di molti studiosi sia per la ricchezza del racconto e il messaggio identitario e di unità nazionale da esso proposto, sia per gli aspetti legati all’esecuzione cantata, alla metrica popolare, ai collegamenti con la storia. Per apprezzare l’aspetto sonoro, fondamentale e costitutivo di questo genere narrativo detto beyt o destan, i testi delle versioni più recenti sono accompagnati dalla registrazione integrale realizzata sul campo. |
| Alphabet utilisé : |
Latin |
| Type d'alph. latin : |
Hawar (î / i) |
| En ligne : |
https://www.fondazionelevi.it/en/editoria/il-castello-di-dimdim-versioni-orali-d [...] |
| Format de la ressource électronique : |
pdf |
| Permalink : |
https://pmb.institutkurde.org/opac_css/index.php?lvl=notice_display&id=16620 |
Il castello di Dimdim : versioni orali di un poema epico curdo [texte imprimé] / Giulia Ferdeghini, Éditeur scientifique ; Giulia Ferdeghini, Traducteur . - Venezia [Italie] : Fondazione Levi, 2024 . - XXIV, 295 p.. - ( Quaderni di etnomusicologia; 5) . ISBN : 978-88-7552-108-0 Langues : Italien ( ita) Kurde ( kur) Kurde septentrional (kurmancî) ( kmr) Langues originales : Kurde ( kur) Kurde septentrional (kurmancî) ( kmr)
| Mots-clés : |
Epopée Beyt Destan Dimdim |
| Index. décimale : |
0927 Wêjeya kurdî ya wergerandî | Littérature kurde en traduction | Kurdish literature in translation | ئەدەبیاتی کوردیی وەرگێڕدراو |
| Note de contenu : |
I Quaderni di etnomusicologia della Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia promuovono studi etnomusicologici o di musicologia transculturale, privilegiando l’edizione di primi risultati di ricerche innovative, rassegne sistematiche della letteratura specialistica, atti di convegni e traduzioni di studi di interesse etnomusicologico editi in lingue non comunemente accessibili. I volumi sono sottoposti a revisione tra pari.
L’epica del castello di Dimdim è una tra le più note leggende del patrimonio orale curdo. Ispirata a un episodio storico accaduto all’inizio del diciassettesimo secolo e rintracciabile nella storiografia, narra dell’assedio che l’esercito safavide impose alla fortezza curda di Dimdim, costruita dal Khan del Baradost, detto Manodoro. L’importanza della leggenda, tramandata prevalentemente in forma orale cantata, ma alla base anche di opere letterarie in versi e prosa, è data dalla stratificazione di significati legati alla secolare storia di oppressione e resistenza che ha caratterizzato il popolo curdo.
Le versioni orali qui trascritte e tradotte per la prima volta in italiano sono l’esempio di una tradizione longeva che ha suscitato l’interesse di molti studiosi sia per la ricchezza del racconto e il messaggio identitario e di unità nazionale da esso proposto, sia per gli aspetti legati all’esecuzione cantata, alla metrica popolare, ai collegamenti con la storia. Per apprezzare l’aspetto sonoro, fondamentale e costitutivo di questo genere narrativo detto beyt o destan, i testi delle versioni più recenti sono accompagnati dalla registrazione integrale realizzata sul campo. |
| Alphabet utilisé : |
Latin |
| Type d'alph. latin : |
Hawar (î / i) |
| En ligne : |
https://www.fondazionelevi.it/en/editoria/il-castello-di-dimdim-versioni-orali-d [...] |
| Format de la ressource électronique : |
pdf |
| Permalink : |
https://pmb.institutkurde.org/opac_css/index.php?lvl=notice_display&id=16620 |
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